Lasciare che il fato si compia

Voglio un amore assurdo

Fatto di silenzi e ascolti

Dove le parole servono solo a comporre poesie.

Voglio che il cuore sanguini di mancate certezze

E graffi sull’anima fatti dalle bocche scucite

Al negare l’esigenza dell’ essere.

Voglio un testamento d’eternità

Fatto di notti complete

E di giorni d’assenze

Sui nostri viaggi sempre altrove.

Voglio fiamme e nevischio a fermare il tempo

Su coperte disfatte

Tempeste ormonali a cui dare ragione

Adolescenti cresciuti

Senza badare a troppe spese nel rivendicare un ti amo.

Perché siamo fatti di carne

Di ossa e di troppe emozioni

Siamo una sottile linea primordiale

Dove si può vedere il futuro

Senza leggere carte o la mano

Zingari felicemente accasati

Seduti su un ramo di quercia caduto nel bosco

Di questo nostro viaggio fatto di ritorni ostentati.

Voglio e lo grido come quando mollo tutto

Perché ho paura del tempo che passa lento

Mentre ti perdo e riprendo in un nanosecondo

Oltre lo spazio del mio quotidiano.

Contorsionista del cuore mi sfracello in caduta libera

Su questo cazzo d’amore che non voglio e mi manca

Sei un surrogato dell’anima

Che non brilla se d’assenza m’imbratta.

Voglio un amore che non può essere amore

Se non ha il tuo viso la tua mente il tuo corpo

Voglio gridarti ti amo

Guardarti e capire che forse mi sono confusa un attimo solo

E lasciare che il fato si compia

Vita o morte di una storia che vale ogni attimo vissuto.

Fioralba Focardi

8 Comments

            1. Sabrina, la poesia l’abbiamo tutti dentro l’anima, alcuni la esternano perchè forse non sono capaci di esternare le parole a voce, vedi? Ce l’hai anche tu, se nei tuoi racconti molti la trovano. La poesia ha un pregio credo, ci mette davanti a noi stessi, per questo molti non la amano.

              Piace a 1 persona

  1. Vero, purtroppo molti credono che la poesia sia questa, ho un anziano seguace che conosco personalmente, un pittore molto bravo, mi ha scritto che ama le mie poesia, proprio perchè sono dirette. Pensa che mia mamma ha brontolato per quella parolina troppo aggressiva per lei, ma ci stava proprio bene, era il mio stato d’animo! Ogni tanto sono sdolcinata anche io, ma detesto come te, chi della poesia fa uso e consumo. La poesia è uno stato d’animo che non ha bisogno di ostentazione. Molte delle mie, come quella di ieri sera nata sul momento, l’ho scritta tra la musica e le mie lacrime. Non si può incartare nella stagnola l’anima.

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