Il Figlio Sbagliato di Maurizio Minniti

Il figlio sbagliato, di Maurizio Minniti, ha un dolore sordo da affrontare mentre lo si legge.
Una famiglia, una coppia e due figli, nella normalità vivono, una normalità che non è poi così normale.

Giordano, Ludovica, Jacopo e Gabriele, vivono una vita agiata, una coppia scoppiata, ma che sta insieme “nella cattiva e buona sorte. È Amore? È opportunismo? Lo scopriremo nel percorrere le tappe del romanzo.


Tutto scorre fino al giorno che la già sconvolta vita familiare, viene colpita, ferita nel profondo dall’incidente del figlio più piccolo Gabriele.

Non voglio narrarvi la trama, ma è da lì che inizia la storia del figlio sbagliato.

Questo figlio “voluto” è il filo conduttore di tutto il libro, che diverrà pian piano il pungolatore emozionale dell’autore. Infatti, dentro la storia inizierà un dialogo fra Gabriele e l’autore, un dialogo a tratti quasi violento nell’incalzare delle domande di Gabriele.


L’amore avvolge il romanzo, mentre le vite dei protagonisti vengono sempre più sconvolte dagli avvenimenti.


Chi è Giordano veramente? È un succube marito che accetta ogni mancanza della moglie Ludovica, o è un uomo innamorato e che ama così tanto i figli: anche quello sbagliato?

E Ludovica che donna è nella sua incosciente immaturità, che trascina la famiglia in un fondo senza fine?

E Jacopo il figlio quasi perfetto, è così sicuro oppure tutta la sua vita è condizionata da quell’episodio che ha segnato la vita del fratello?

I due fratelli troveranno l’amore, ci saranno scelte da fare, difficili, tristi, che capovolgeranno ciò che il lettore ha compreso fino ad allora, emozioni che non danno scampo fino all’esito finale, quell’esito che il “destino autore” ha deciso per ogni protagonista.

Il figlio sbagliato è un commovente romanzo, sulle scelte che condizionano la vita, alcune sembrano facili, altre sono difficili.

È questo che comporta l’amore di un padre, un padre che saprà tirare fuori la forza dell’amore che prova per un figlio che forse è quello sbagliato.

Ho letto tutto d’un fiato il romanzo” Il figlio sbagliato”, ma poi ho dovuto rileggerlo, e credo che lo leggerò altre volte. Sì ogni qualvolta avrò bisogno di nuove conferme, perché se un libro ti porta a pensarlo anche dopo che lo hai riposto, vuol dire che ha ancora qualcosa da dirti.

Maurizio Minniti è il destino che accompagna questi personaggi, è stato saggio e anche astuto nel mescolare la trama, che a ogni capitolo porta il lettore a porsi domande senza voler raggiungere il finale, per non sciupare l’attesa.

Il Figlio Sbagliato di Maurizio Minniti edito da A&A Marzia Carocci edizioni per Ibiskos Servizi Editoriali.
Fioralba Focardi

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