UN PO’ DISTANTI

Sgualciti fogli di giornali
Presi a prestito dal vento
Svolazzano lungo il viale deserto
Nessuno li raccoglie.
Pensieri distorti appesi alle tasche
Dove trattenere il calore di un sogno
Chiuso nelle mani.

Verso sera è lento il tempo a cui ti aggrappi
Come a un bicchiere ormai vuoto
Che ha bruciato la gola come fosse fuoco
Ma non è servito a nulla.
Tirare su con il naso
È meglio che soffiare via le lacrime
Mentre sempre il tempo
Fa cadere le ore
Oltre la prospettiva dello sguardo
Un po’ come un quadro dipinto male
Da un pittore maldestro e poco incline all’arte.

Stormi d’uccelli non ci sono in questa sera
A rendere fittizio il cielo della sua vivacità
È freddo e manca la luna ancora
Forse s’agghinderà sul tardi
A dare requie ai viandanti spersi
Un po’ come noi
Diversi uguali
Che scegliamo di camminare sempre
Un po’ distanti.

Fioralba Focardi 22/12/2018

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