Quando si parla di violenza di genere, specie sulle donne, normalmente si definisce l’assassino mostro: e lo è un mostro, un mostro subdolo che annienta prima con la violenza psicologica la sua vittima per poi finirla, perché non ha più motivo di annientarla: ormai è in suo potere.

Non sempre ovviamente accade questo, ma l’ho presa alla distanza per mettere il dito su alcuni atteggiamenti femminili, che molto spesso generano mostri.

Quasi sempre il genere mostro è cresciuto in una mentalità concupiscente nei riguardi del maschio in quanto tale. Non è solo il padre che definisce la mentalità, ma anche la madre.

Madre in quanto donna, dovrebbe avere invece una sensibilità maggiore nei riguardi di certi argomenti, ma molto spesso non avviene, vuoi per paura, pigrizia, o solo perché è sempre stato così.
La sudditanza femminile nei riguardi degli uomini è ancora attuale, non solo nelle donne di ceti medio bassi, ma anche nelle donne con cultura superiore.

Non dipende credo dall’istruzione, e nemmeno dal sapersi destreggiare in lavori più o meno importanti, la sudditanza è uno stato mentale, che non verrà sradicato se non ci s’impegna al cambiamento.

È anche vero ahimè, che solidarietà fra donne, colleghe, amiche se ne trova ben poca, abbiamo sempre da mettere avanti il nostro passetto per dimostrare di avere potere (per altro fittizio) su di un uomo: anzi maschio.

È così che nascono ingiustizie, compromessi, poca attenzione ai sintomi che poi generano la violenza.
Il rispetto è una fonte primaria per combattere certe situazioni, ma oltre che a educare un bambino, una donna- madre dovrebbe educare anche la bambina.

Il rispetto è fondamentale:
1 per noi stesse
2 per le altre donne
3 per insegnare che donna non è un sintomo, ma una realtà con grandi capacità, più o meno come hanno gli uomini.

Siamo noi, donne,che creiamo mostri, che ci mettiamo in competizione, che non abbiamo rispetto per le nostre sorelle.

Questo mio pensiero, non vuole essere una lezioncina più o meno femminista, ma uno stimolo a tutte noi, compreso me.

Uno stimolo ad amarci, rispettarci, rispettando le altre noi, solo così la violenza di genere potrà avere una fine. Partendo da noi si potrà insegnare cosa sia il rispetto ai nostri padri, mariti,figli.

Fioralba Focardi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...