Cronaca di una spesa al tempo del Covid-19

Vi racconto quello che in questi giorni così insoliti, capita quando vai a fare la spesa. Almeno quello che è successo a me per tre giorni di fila.

Giovedì mattina verso le 12, vado al super mercato sotto casa, volevo fare la spesa per diversi giorni; dato che sono intollerante al glutine e al lattosio devo fare scorte.

Pensavo che alle 12 non avrei trovato molta fila, diciamo che quello che è successo poi stamattina mi ha fatto ricredere della mezz’ora in fila.

Dicevo di giovedì, mi avvio dopo trenta minuti di attesa fuori dentro al locale, guardo fra i vari prodotti che mi servono, di 15 oggetti ne trovo a malapena 7, va beh mi dico forse devono fare rifornimento, tornerò domani mattina.

Mi girano le scatole ovviamente, ma a questo punto che devo fare?

Venerdì mattina mi presento alle 10, sempre sotto casa, 45 minuti di coda, entro e di tutto quello che cercavo: niente!

Esco senza spesa molto incazzata, e vado al mercatino rionale in piazza per prendere un po’ di frutta e verdura e frutta, prendo il  numerino, sto a debita distanza, mi guardo intorno e mi sembra strano ho il numero di 19, ma di gente ce né molta di più! Tolgo gli auricolari e mi metto in ascolto: “Numero 89”. Rimango lì come un baccalà, mi faccio autoconvincimento e dico va beh, c’è il sole, aspetto, dopo 20 minuti non ce la fo più di stare a scansare gente, che passa, si mette in fila troppo vicino, s’avvicina al banco anche se recintato, per guardare la merce. Sconsolata torno a casa, con le borse vuote.

Decide che domani sabato, vado al centro-commerciale, due fermate di tramvia, ci vado presto dico fra me e me.

Stamattina bella pimpante, a 5 alle 8 arrivo al supermercato, mi fermo smarrita, tanta gente in coda: “Non è possibile,” mi sfugge ad alta voce. L’uomo davanti a me si volta e mi dice: “Un vigilante mi ha detto che sono in coda dalle 6”. Smarrita, ma imperterrita mi rassegno a fare la coda, 1 e 5 minuti per arrivare all’entrata!

Sono uscita con il mio carrellino colmo di viveri per una settimana, mi sentivo vittoriosa! Ho vinto una sfida, la sfida della coda!

Ma cazzo! Quanto mangiate?  Scusate il francesismo, ma mi chiedo ma li ascoltate i richiami all’ordine, a non uscire tutti i giorni, a non stare ammassati, che è per il bene di tutti di stare in casa.

Vogliamo uscirne fuori da questa pandemia? Vogliamo di piangere i morti?

Fioralba Focardi  

5 Comments

  1. Io sono andata una volta la scorsa settimana e poi stamattina. Stamani tre ore e mezzo tra coda e spesa. E alcune cose che non ho trovato la scorsa settimana, ancora mancavano oggi. Senza parole!

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