Riflessione n° 2

Aspettare la conferenza stampa della Protezione Civile è diventata un’abitudine serale; questo bollettino di guerra ci tiene in contatto con la realtà più di tutti i telegiornali e articoli sul web.

Il web da sempre è un bel modo di mettersi in contatto con il mondo, ma ultimamente ha scovato persone che si dilettano nell’inventare falsità che poi diventano virali.

Non c’è un motivo chiaro, o forse sì, forse è il piacere di mettere in giro false notizie e vedere come le persone più ingenue cadono in questa rete.

In questi giorni non c’è bisogno di bufale, e invece ogni giorno fake news tirate così sul web per creare malumori e scontento.

Oggi circolava la voce che la Protezione Civile requisisse il materiale medico alle regioni, Borrelli prontamente ha smentito la notizia, dicendo che sarebbe come fare concorrenza a se stessi.

Ieri circolava un’altra panzana arrivata anche sul mio WhatsApp tramite messaggio da condividere, che se non rispettavamo le regole ecco quello che sarebbe successo:  

“Il dipartimento della protezione civile, in collaborazione col governo ha deliberato che il 15 aprile se l’epidemia non è stata contenuta verrà dichiarato il biocontenimento BSL-4. Il più alto che prevede protocolli di contenimento estremamente stringenti. Se l’oms dichiara la pandemia significa che il MONDO SI FERMERÀ COMPLETAMENTE PER 21 GIORNI. Borsa, parlamenti, scuole, aeroporti, treni, uffici, attività commerciali, tutto. Solo un membro per ogni nucleo famigliare sarà dotato del kit necessario per recarsi ai checkpoint militari approntati per i rifornimenti necessari. Nessun’altra potrà lasciare la quarantena domiciliare, malato o sano, grave o no. Dopo 21 giorni sapremo se il virus è sconfitto ma faremo la conta di un isolamento così rigido.

Anche questa smentita stasera dal capo della Protezione Civile!

La settimana scorsa in concomitanza della chiusura di quasi tutte le attività, circolava la voce che 37.000 mila militari americani sarebbero arrivati in Italia, e anche in questo caso, notizia buttata lì a caso senza essersi informati: oppure chi ha dato il via alla notizia forse lo sapeva, anzi senza forse, e ha buttato nel web apposta la notizia per creare ancora più allarmismo.

Mi sono ritrovata con messaggi con su scritto condividi, fai girare ecc.ecc.

La storia era ben diversa, le truppe sarebbero state suddivise nei paesi del nord Europa, per una esercitazione preparata a tavolino nei mesi di settembre-ottobre 2019.

Ecco queste sono alcune delle bufale, che circolano in questo periodo, ma poi ce ne saranno altre, che saranno buttate là solo per far incattivire le persone, che ahimè sono facilmente condizionabili.

Chissà se domani tutto questo sarà un brutto ricordo come il Covid-19.

Fioralba Focardi

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