Cronaca V-dopo 15 giorni di quarantena

“Ma lo sai che ore sono?”

“Buon giorno mamma, no, stavo dormendo!”

“Sono le 8 e 45”.

“Grazie, ora mi alzo”.

Stavo dormendo così bene, e poi stamattina mica devo uscire, è che ieri è stata una giornata pesante, forse dovevo recuperare le energie, mi dico mentre mi trascino in cucina a prepararmi il caffè.

Guardo fuori dalla finestra, giornata super grigia, vento, e di sicuro se metto fuori il naso fa freddo, di sicuro! E io detesto il freddo, anche se poi d’estate ogni tanto quando è afoso smadonno contro il caldo, ma io amo il caldo, ohhh ogni tanto anche nelle storie d’amore si è insoddisfatti!

Il pane che ho fatto è lì che mi guarda dal sacchetto di carta dove l’ho riposto, che soddisfazione, ha l’aspetto del pane, e non di quelle fettine da toast che uso in giorni normali.

Lo taglio a fettine sottili, ci spalmo la marmellata alle pesche, quasi quasi lo inzuppo nel latte…Mmmmmmm…che goduria, questo porta a sentirmi meglio, sì sì, ora decisamente la giornata può iniziare.

Come passa veloce la mattina, per forza mi sono svegliata tardi, e tra leggere le notizie e un po’ di faccende domestiche è quasi l’ora di pranzo.

Il pomeriggio è sempre nuvolo, domani pare che sarà più freddo, i pensieri si soprammettono, apro il pc, veramente è già acceso da molto, prima o poi mi chiede i danni.

Il caffè mi rimette in carreggiata, ora mi metto a lavorare a maglia, via guardiamo di finire il dietro, mancano trenta giri, su dai che poi vedrai che meraviglia sarà il cappotto nuovo fatto da te.

 Ma poi guardo una fotografia del mio amico Andrea, il fotografo, quello a cui saccheggio l’album fotografico, e nasce la poesia.

È incredibile come le emozioni si trasformino in parole passando da delle immagini. E Andrea è bravo a catturare le immagini, presto vi parlerò di una mostra che abbiamo fatto insieme, le sue magnifiche fotografie, e di emozioni che hanno generato in me poesia.

Ho scritto.

E poi la diretta FB, una lettura quotidiana connessione permettendo, due giorni fa è stata l’apoteosi tutto in corto circuito. Telefono al gestore, 10 minuti in attesa, resettano e io devo spengere modem e PC per 15 minuti. Tutto risolto, pare fino a stasera, cavolo almeno la diretta cono riuscita a farla, ma dalle 19 è un’apoteosi bestiale.

Ritelefono al gestore, dopo 10 minuti di attesa cade la linea, riprovo, cade, riprovo, cade. Fanculo!

Ora sembra funzioni, devo salvare uno scritto su One, no, non funziona e nuovamente non ho connessione!

Mi prude il naso, sembrano le avventure di stenterello come diceva mia nonna.

Che giornata!

Però non mi annoio, domani è un altro giorno, forse c’è il sole e poi è il primo aprile.

E se fosse tutto uno scherzo?

Fioralba Focardi

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