Intervista a Franca Giora del Caseificio Valdolmo

Oggi vi presento Franca Giora, titolare del Caseificio Valdolmo ( Pernumia prov.di Padova) lei mette tanta passione nel fare il suo lavoro, andiamola a conoscere e con lei e i suoi prodotti.

Ciao Franca, come stai e come vivi questa situazione così precaria?

Ciao Fioralba, sto bene per il momento, nonostante la difficile situazione. È un periodo strano perché non puoi fare progetti per il domani e sembra di essere in stop, è davvero precaria come situazione, ma nonostante tutto non mi lamento Avendo un caseificio e vendendo beni di prima necessità sto lavorando,comunque anche io reinventandomi, dal momento che per venire incontro ai miei clienti ora ho iniziato il servizio a domicilio gratuitamente, è sicuramente un’esperienza nuova per me che però mi fa piacere fare.

Parlaci un po’ di te.

Sono una donna di 52 anni, che tredici anni fa ha deciso di realizzare un piccolo sogno nel cassetto e aprire un’attività propria. Il mio caseificio era un sogno per me fin da piccola, da quando guardavo alla TV Heidi e il nonno, immaginavo che avrei voluto avere un posto così, ma non immaginavo che poi avrei realizzato il mio sogno.

Tu da un po’ di anni hai iniziato questa attività, vuoi parlarcene?

Nel 2009 l’azienda agricola Valdormo si è dotata di un caseificio per sopperire alle problematiche legate alla questione delle quote latte, così ho iniziato tutto questo per la mia famiglia. Nonostante le difficoltà iniziali, e il dispendio di energia, l’attività si è evoluta. Ciascun tipo di formaggio ha le proprie caratteristiche, i propri tempi e di conseguenza le proprie particolarità. In questi anni ho continuamente variegato la produzione per soddisfare i gusti dei clienti, attraverso diverse tipologie di formaggi: da quelli freschi: mozzarella, burrata, ricotta, stracchino, a quelli stagionati: caciotta ai vari gusti, stravecchio, mezzano, scamorza, caciocavallo, Asiago che essendo DOP qui chiamiamo “Pernumiago”.

So che hai anche creato degli accostamenti con alcune spezie per alcuni formaggi, questo dipende dalla curiosità di accostare nuovi sapori? 

Vedi Fioralba,il mio obbiettivo era di usare solo latte, caglio e fermenti…quindi esclusivamente prodotti genuini, nessun tipo di conservante, insaporitore di gusto, o altro, così ho pensato ad aromi naturali come erbette, tutte cose che provengono dalla nostra terra.

Ogni tanto partecipi a degli eventi, quanto è gratificante e soprattutto quanto ti piace?

A me piace stare in mezzo alla gente, mi piace perché riesco a esprimere veramente quella che sono e quello che faccio! Accostare le mie creature a vini, miele , focacce…mi dà un senso di appartenenza alla nostra terra ! Adoro spiegare e a volte fare vedere direttamente come si trasforma del latte in formaggio.

Tu hai continuato a lavorare in questi giorni in cui gli altri restavano a casa, è cambiato ovviamente il modo di lavorare con il pubblico. Come è il tuo stato d’animo?

All’inizio avevo paura, ero spaventata per l’incolumità mia, della mia famiglia e dei miei clienti, ma prendendo tutte le misure di sicurezza adeguate questo mio stato d’animo si è affievolito. Ora sono molto grata ai miei clienti, non posso lamentarmi per ora: sono tutti rispettosi delle regole e fanno sì che io possa continuare con la mia attività in piena tranquillità.

So che l’azienda ha avuto delle menzioni e premi per la qualità dei prodotti.

Sì, molti riconoscimenti, non ultimo “Il Marchio Eccellenze” 2020, per me un altro premio allo sforzo che metto nel produrre prodotti genuini.

Il tuo lavoro non ha riposo. Lo so perché a volte quando ci sentiamo a notte inoltrata, mi dici: “Tra un po’ scendo in azienda”.

È vero certe notti le trascorro interamente nel mio laboratorio, lì penso e sperimento come proporre un nuovo prodotto che sia frutto della mia creatività.

La fatica è minima quando il lavoro che si fa ci gratifica. I tuoi clienti ne sono la conferma. Con loro si instaura anche un rapporto di amicizia, hai un aneddoto da raccontarci?

Fioralba, innanzi tutto cerco di instaurare un rapporto con i miei clienti di stima e fiducia reciproca, devono sentirsi a suo agio quando entrano nel mio piccolo negozio, hai presente i piccoli negozi di una volta? Ecco io voglio quel rapporto con loro! Annedoti? Ce ne sarebbero tanti da raccontare,dalla signora che mi porta il dolce fatto con la mia ricotta, al cliente che trova la sua burrata preferita perché so che lui viene il venerdì e cerco di tenerla per lui, o il cliente che attraversa un periodo buio e allora con la scusa che è sera e sto per chiudere gli infilo nel sacchetto della spesa qualcosa in più.

Tu hai due bellissime figlie, non ti sgridano mai perché lavori troppo?

Un po’ di tempo fa lo facevano spesso, ma da qualche anno hanno capito che il mio non è un lavoro comune ma una passione, e che se non ho finito non riesco a salire, allora mi portano il pranzo o la cena a mo’ di take away.

Pensi che quando questa pandemia sarà finita, l’essere umano potrà essere migliore?

Non lo so purtroppo, non sono una veggente, so che per ora tutti stiamo vivendo una situazione strana non abituati a sentirci rinchiusi! La gente è triste, pensierosa, speriamo si risolva questo problema in fretta, e speriamo che l’essere umano abbia colto l’importanza del “famoso rispetto porta rispetto”.

Fioralba Focardi

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