Intervista Anna Scarpetta Poetessa

Oggi la nostra intervistata è Anna Scarpetta Poetessa, conosciamola insieme.

Ciao Anna tu vivi in una zona delle regioni hanno avuto con i più alti contagie mortalità per il Covid -19, come come vivi questo momento?

 Ebbene sì, vivo in una zona piemontese, precisamente a Novara, dove le sirene fin dalle prime luci dell’alba si sentono correre verso l’ Ospedale Maggiore. Invero, gente trasportata dalla Croce Rossa anche da fuori città o periferie, i contagiati e i ricoverati sono tantissimi. Vivo questa realtà con infinità incredulità, anche paura. A fine serata, mi accorgo di essere già molto stanca, e sfinita, per aver appreso che molti non ce l’hanno fatta e non sono più tra noi. Lo sgomento di questa assurda pandemia ha gettato nello sconforto le vite familiari, senza più affetti intorno, con nonni, zii, nipoti isolati che non vanno più a scuola, ma seguono lezioni didattiche tramite PC connessi con le proprie Scuole. Ho un nipotino di cinque anni che ancora chiede a sua madre: “Devo andare a salutare i miei amichetti, quando torno a scuola?” Non ha ancora capito la drammaticità di questo brutto virus che circola nell’aria, e tra noi il contagio può essere facile e possibile. Bisogna avere fede e speranza che tutto finisca lentamente e per sempre.

Come vivi le giornate in casa, qual’è il tuo hobby oltre la scrittura?

In casa si ha sempre qualcosa da fare, basta cercarla. Ho già inziato il cambio vestiti per la nuova stagione estiva. Infatti, mi fa piacere riporre i vestiti che non metto più, oppure, faccio pulizie sostanziali: finestre, tapparelle. Altresì, mi piace tenere il balcone di casa mia ben pulito. Adoro la varietà di alcune piante: azalea, edera, calle, gelsomino, molti gerani, basilico, mentuccia profumata e timo. Vedere sbocciare nuovi fiori mi rallegra, mi mette di buon umore. Questo è il mio hobby preferito, in assoluto. C’è poi  la musica che fa parte della mia vita. I miei cantanti: Mina, Celentano, Massimo Ranieri, Pausini, Patty Pravo, Elisa, Giorgia, Il Volo, Emma Marrone,  Alessandra Amoroso, Gianna Nannini, Andrea Bocelli, Patti Smith, Maria Callas, Luciano Pavarotti, altri ancora. Peraltro, anche la Danza classica adoro: Carla Fracci,  Roberto Bolle. Infine, amo grandi autori del Teatro classico Napoletano: Eduardo De Filippo, Eduardo Scarpetta, Totò (Antonio De Curtis), I fratelli Giuffrè Carlo e Aldo,  altri attori stupendi: Giancarlo Giannini, Roberto Benigni, Lina Sastri, e altri ancora.

Tu sei una Poetessa, quando è nata la tua passione?

La mia passione per la Poesia è nata a scuola, ovvio, leggendo gli autori: Dante, Foscolo, Antonia Pozzi che con le sue poesie così intense, profonde e struggenti, mi colpì per la sua vita che si spense così giovane, un vita dedicata a un amore così forte, appassionato e contrastato. Come pure la poesia di Ugo Foscolo a Zacinto così triste e mesta, per non parlare di Leopardi, con la sua magnifica poesia A Silvia. Ricordo che a scuola tutte le poesie si studiavano a memoria, difatti non le ho più dimenticate! Ho cominciato a scrivere un diario alle Scuole Medie dopo la scomparsa immatura di una mia amica; Rosetta, finita la quinta elementare, alle Scuole medie non ci andò mai, un male incurabile la strappò agli affetti dei suoi cari. Questo evento drammatico scatenò in me un’insonnia improvvisa, avevo paura di dormine, aspettavo le luci dell’alba, guardando il cielo fino alla fine del buio, ma alle prime ombre del mattino mi assopivo stanca. La sua scomparsa segnò fortemente la mia sensibilità, scosse la mia fragilità! Così cominciai a scrivere un diario a un’amica: le parlavo, mi confidavo, aprivo il mio cuore con tanti discorsi mai fatti prima. Ma la voglia di fare altro credo era già forte dentro me, la strada giusta non sei mai tu a sceglierla, se l’arte ti pizzica e ti stuzzica;  prima o poi ti appassioni e diventa quasi dedizione se ci vai dietro con l’anima. Così cominciai a leggere autori stranieri, di poesia e romanzi, Charles Baudelaire, Mallarmè, Pho, Jorge Luis Borges, Costantino Kavafis (Itaca), Kahlil Gibran (Il Profeta), Giulio Verne, e altri. In effetti, in me c’era tanta curiosità e voglia di scoprire fino a che punto la forte espressività della parola, con la sua bellezza, potesse poi divenire in realtà poesia. La scrittura oramai è parte di me, del mio essere, di come sono e penso. Invero, una voce tra le voci che si parlano e possono confrontarsi in questa epoca così difficile, insidiata da tanti contrasti e problemi che viaggiano nel mondo quasi vagando e, intanto, una forza umana, assieme, non ha ancora ben compreso di unirsi per fronteggiare e dare concrete risposte ai vuoti che ruotano ogni giorno attorno all’umanità così incompresa e sofferente.

Cos’è la Poesia?

Una domanda troppo forte e diretta. La Poesia per me è il pane quotidiano,  non potrei farne a meno del pane in tavola. Ebbene, la poesia è per me il profumo del pane appena caldo e sfornato, io devo sentire con dolcezza la sua particolare fragranza.La poesia deve prendermi dentro, appassionarmi, essa mi deve calare nel profondo del problema che mi fa soffrire, fino a farmi aprire il cuore e l’anima, e come un sudore che trasuda, dai versi devono poter scaturire vere emozioni con sofferenza, con assoluta bellezza veritiera. La Poesia è voce che spazia nel mondo quando l’anima viaggia e si libra in un volo per accogliere lamenti, sofferenze, gioie e li fa brillare come punte di diamante al sole, in versi magnifici, stupendi, armonici. La poesia deve poter essere tutto questo: abbracci, pianti, amori, gioie, lamenti, stupore, preghiera dinanzi a Dio per questo dono, così vero e magnifico, perché la poesia è prima di tutto un dono!

Quanto Libri hai pubblicato?

Ho pubblicato dodici Sillogi, sono: Poesia, Frantumi di tempo,L’altra dimensione della vita, Le voci della memoria, Io sono soltanto un granello di sabbia,  Sognando la grande Amazzonia, Nella competizione globale, Gocce di rugiada in E-book – 2°Premio Antonia Pozzi, La follia dell’uomo nel mondo, Andiamo a svegliare le coscienze, Come gocce di rugiada, I deserti dell’infanzia negata. Mi propongo di pubblicare altre nuove Sillogi, spero, sempre con tematiche diverse.

Noi ci conosciamo da poco di persona, ma da diverso tempo sul web, quanto può essere stimolante conoscere le persone prima tramite FB, o altri social, e poi di persona?

Sì è vero Fioralba. Noi ci conosciamo da poco di persona, ma ho avuto il piacere di poterti incontrare a Firenze nel Novembre 2019, una bella emozione è stata per me, in un evento brillante di notevole interesse: XXII Incontro Amici e Autori di Marzia Carocci e tu hai declamato la mia Poesia “La Danza dei ricordi”, classificata al 2^ Posto. Intanto, da diversi anni sto sul web che mi ha permesso la conoscenza di tanti bravi artisti, sono difatti in contatto con noti Poeti napoletani di spicco: Gennaro Sansone, Bruno Basurto, Roberto Di Roberto, Luigi Guarino, Giulio Mendozza, Adele Libero, Assunta Bonetti, Ilva Primavera, e altri ancora.

Hai pronto un altro libro e se sì quando ce lo farai leggere?

Il mio ultimo è Come gocce di rugiada, pubblicato da Tracceperlameta Edizioni Dicembre 2019. Alcune copie sono già in diversi concorsi e sta avendo già ottimi consensi da parte di bravi lettori che mi seguono con vivo interesse e tanta attenzione. In realtà, dovevo partire con qualche presentazione ma la pandemia per il momento ha frenato qualsiasi iniziativa, meglio attendere giorni migliori.

Pensi che il mondo dopo questa pandemia potrà avere il coraggio di cambiare in meglio?

Il mondo è un luogo così vasto e spaziale, popolato da gente che deve cominciare ad avere rispetto per le acque dei fiumi, laghi, mari, senza troppo inquinare. Andare in giro per mare e monti non vuol dire lasciare rifiuti ovunque. Noi tutti dobbiamo dare spazi puliti alla bella natura senza imbrattare coi nostri scarti di rifiuti: prati, coste marine, spiagge o luoghi montani. Se la plastica è dannosa non va lasciata, né a terra e né in acqua, bisogna compiere uno sforzo per ritirarla. Difatti, il primo passo dovrà essere decisivo, cioè la plastica dovrà essere definitivamente ritirata dal commercio delle vendite. Gli oggetti usa e getta di plastica hanno dimostrato un immediato utilizzo, è vero, ma ora una  pattumiera di plastica, enorme, galleggia ovunque nel mondo e attraversa tutte le acque dei mari, fiumi e laghi, con danni davvero irrimediabili se i grandi Paesi, tutti assieme, non si prefiggono un serio e concreto cambiamento nei confronti del nostro Pianeta, in continua sofferenza ogni giorno. Pertanto, da questa orribile pandemia, una volta usciti definitivamente, possiamo riprendere quella giusta carica necessaria per cercare di riequilibrare gli squilibri arrecati alla nostra bella  natura.

Fioralba Focardi

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