Cronaca XLVIII cinquantottesimo giorno di quarantena

Ho passato la notte tra fumenti, letture, e giratine per le stanze come un fantasma!

Finirà questa fastidiosa situazione dove il sonno è diventato quasi un incubo!

Mamma borbotta, ce l’ha con il dottore, ma ormai è giovedì, posso resistere ancora un giorno.

L’ho presa con pazienza questa situaione, anche perché se mi agito, sale il nervoso e anche il respirare diventa più difficoltoso.

Colazione con pane e marmellata, rigorosamente di more, quella che costa un occhio della testa, ma è fatta proprio dai frutti del rovo e non da quelli del gelso.

E lo so che devo risparmiare, ma ogni tanto ci vuole una coccola, cavolo! Sono o non sono semi malata?

Mi scappa da ridere, ma come mi è venuta quel semi malata?

Va beh, mettiamoci a scrivere, anzi prima devo fare alcune telefonate, devo capire se dalla prossima settimana posso andare all’archivio di stato per alcune ricerche. Ma chiama, chiama, chiama, niente nessuno risponde, nessuno rispondeeeeeeee…

Non importa, stasera ho Jacopo a casa, e me lo posso coccolare. Il mio capellone, come tenero e dolce, certo ora ha i capelli biondo scuro, ma da piccolo erano così chiari che d’estate diventavano quasi bianchi. Ricordo che un giorno una vicina impicciona mi chiese: “Ma come mai ti è venuto un figlio biondo e con gli occhi verdi?”

“Per i capelli è semplice,” risposi, “ tutte le mattine gli faccio impacchi con la camomilla, per gli occhi è un segreto”.

Che cazzo di gente idiota esiste a questo mondo, uno dovrebbe spiegare la dinamica procreativa che s’instaura quando l’ovulo e il seme diventa un embrione, che in famiglia ci sono vari soggetti con occhi chiari, capelli biondi, che la sottoscritta ha saltato una generazione di occhi verdi? La morbosità delle persone è avvilente.

Ho finito anche l’acquerello, lo sfondo l’ho fatto grigio invece che nero, forse è meno cupo, forse, però, mi piace meno.

Un messaggio di Jacopo che intima alla nonna di non fare troppo per cena, che altrimenti lo fa ingrassare. Mi viene da ridere, lui è così fissato sull’attività fisica, fin da bambino, calcio, corsa, palestra, e ora anche la bicicletta, per non parlare in casa con i vari attrezzi.

Guardo il libro ‘Gente Semplice’, mi mancano poche pagine da leggere in diretta FB, ma purtroppo con questo problema di sinusite non posso leggere, spero che da domani…

Dicevo del libro, un meraviglioso spaccato di vita, di pensieri, persone che hanno affrontato i giorni con consapevolezza, con la piena coscienza che nel lavoro per il sostentamento è anche giusto portare rispetto all’ambiente.

Quello che noi oggi non sappiamo fare!

In effetti la natura in questi due mesi di blocco quasi totale lo ha dimostrato, in pochi giorni si è riappropriata della sua forza. Chissà se avremo capito quanto sia importante la convivenza tra noi e la vera proprietaria della nostra esistenza?

Bando alle chiacchiere, c’è da cucinare, il pargolo arriva e devo dedicarmi a lui.

Arriverà nel momento degli esercizi ginnici della mia vicina, speriamo che non si metta anche lui a seguire il ritmo del boom…boom…boom…   

Fioralba Focardi

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