“Tutte le Eva del Mondo”

Da domani inizierà un nuovo percorso, raccontini semi seri …

Questo è l’incipit

Questo scritto nasce in un giorno in cui ero “incazzata” con il mondo che mi circondava; dalla mia incomprensione nei riguardi di fatti e soprattutto pensieri, che mi apparivano e tutt’ora mi appaiono incomprensibili, ingiusti, assurdi.

Mi trovo donna in un mondo che tende a parità d’intelligenza, a preferire un uomo invece che una donna, eccetto per quei ruoli dove non c’è bisogno di molte attività mentali; in più stavo leggendo un articolo in cui si parlava di percentualità di popolazione femminile e maschile nel mondo; laddove nei paesi occidentali la percentuale femminile sale, registrando una maggiore presenza delle donne, nei paesi nord africani, arabi, cinesi e indiani: le donne sono in minoranza assoluta. Uno studio dell’ONU parla di “Ragazze perse”: secondo una ricerca 117 milioni di donne perse tra Asia, Europa dell’est, e Caucaso, dove avviene sistematicamente una selezione al momento della nascita.

Non solo c’è un problema “società maschilista”, ma c’è un ulteriore problema a mio avviso di “cultura maschilista nel genere femminile”.

Questo problema lo si ritrova molto spesso nei discorsi delle donne, dove la paura di mettere in secondo piano il maschio, crea un problema mentale nei riguardi delle altre. Mettiamoci poi la rivalità che si protrae da ancestrali abitudini, il passo è breve a creare continui squilibri fra i due sessi.

Ovviamente è un mio pensiero, elaborato senza nessuna diagnosi dottorale, ma da una continua osservazione di comportamenti nei miei riguardi, o nei riguardi di altre donne libere culturalmente, da parte della stragrande maggioranza delle altre, che accettano la loro sudditanza a certe situazioni, che non hanno compreso che un individuo è un essere che ha il diritto di essere libero da ogni condizionamento.

Avendo deciso di scrivere esorcizzando tutta la mia frustrazione nei

riguardi di fatti, misfatti e mala fede nei riguardi del discorso “femminismo”, ho voluto mettere giù un po’ di pensieri semi seri e semi ironici sulle donne, che hanno fatto da cornice al maschio ogni presente, eroe e tuttologo dal tempo dalla creazione a oggi.

Non me ne vogliano gli uomini che io adoro, ma vorrei solo concepire un mondo dove un NO, dove un QI, e dove la capacità intellettiva di una femmina, non siano messe in cattiva luce con discorsi sessisti.

Così Eva davanti a un tribunale con una giuria di tutti uomini, farà l’arringa finale nei confronti del suo operato (vedi mela), e dell’operato di tutte le altre più o meno famose donne che chiamerò tutte Eva, che hanno solcato il palcoscenico di questo mondo, tutte con un marchio disonorevole: la donna come causa di tutti i mali del mondo, partendo dal suo sesso per finire alla sua fragilità emotiva.    

Buona lettura e non me ne vogliate

Fioralba Focardi

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