Ad asciugare la malinconia

Vento impetuoso tormenta

Fili d’erba

E un uomo si pettina i capelli scompigliati

Rotola un foglio gettato dalla maleducazione

E i rami tremano trattenendo le foglie ancora giovani.

Osservare mi piace

Nella mia isolata isola

Scelgo il silenzio musicale

Portando l’anima a sognare oltre i suoi confini.

La donna con il carrello della spesa

Urla al cellulare parole allergiche all’amore

Un ragazzo fuma in disparte

Mentre guarda corrucciato il mondo da dietro occhiali scuri.

L’azzurro oggi non esiste, esiste il grigio triste

Darà pioggia o grandine chissà

Dipenderà dalla tempertura che in alto farà.

Un usignolo gorgheggia

Oltre la siepe nascosto agli occhi, di noi

Poveri del suo cantare

E la lucertola spunta tra i miei piedi, infreddolita

Fugge via, rintanandosi vicino al tronco di un albero.

La giacca oggi fa comodo

L’aria è fresca per essere giugno

L’estate ritarda la sua festa

M’incammino verso casa

Ad asciugare la malinconia

Di un giorno di pioggia.

  Fioralba Focardi ®

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