GALLEGGIANDO

Un tempo breve bevo
solito ticchettio di lancette
pendolo del cuore
affettami d’estati
estasiate ad aspettarti.
Sei un coro senza voce
e ti voglio
sulle mie labbra
ti voglio,
sentire cadere le barriere
e lasciarti fare.
Tu che sei l’attimo fuggente
sulla pelle fermi una tua lenta armonia
scivolando lentamente
pioggia dolce
torrente di lava
sei la mia fenice
amore
mentre ti parlo scrivendoti al cuore.
Voglio l’erba che no ho
sotto il cuscino mai troppi sogni
hanno avuto la tua essenza
purificata dalla tua presenza.
Brivido
volo di uccello sulle cristalline acque
planimetrie non hanno più segreti
slancia le tue ali
sulle mie foreste.
Voglio l’erba sotto la pelle
e il solletico della sua essenza
mentre lasciamo correre il sangue vivo
ubriaco delle nostre fantasie.
Portami in dono l’anima
saprò farne tesoro prezioso
vestale senza vesti a te consacrata
galleggiando nelle onde di questo mare Noi.

Fioralba Focardi 15/06/2018

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