Io e Parigi (7)

Al check-In, l’atmosfera è cupa, quando tocca a me la valigia viene vivisezionata, le bottiglie non conformi buttate, i miei oggetti passati al setaccio, persino i pacchettini regalo, sono guardati con sospetto.

Passo confusa, non capisco tutto quel trambusto, il display degli arrivi e partenze da forti ritardi, il mio volo per ora non appare, mi siedo sulla valigia, non c’è posto.

Osservo e cerco di capire cosa stia succedendo, poi in lontananza vedo dei turisti italiani e mi avvicino.

“Scusate ma che è successo, come mai questo caos?”

Anche loro sono confusi, aspettano un amico che è andato a informarsi, così mi siedo vicino a loro.

Dopo una mezz’ora eccolo che arriva, ci spiega che è stato diramato un’allerta attentato e che stanno facendo controlli in tutti gli aeroporti, così molti voli sono in forte ritardo.

Siamo tutti nel panico, il mio per Firenze ha un’ora di ritardo se tutto va bene partirò alle 18, i miei vicini sono diretti a Malpensa, e non sanno ancora se e quando partiranno.

Il silenzio è decisamente l’unica cosa che resta, abbiamo un po’ di timore e soprattutto a questo punto la voglia di tornare a casa.

 Avviso mio figlio che non so a che ora partirò, mi da notizie, pare che ci siano dei morti in Germania, ma non è sicuro che sia un attentato, so solo che qui è un bel caos.

Alle 17 e 30 l’altoparlante chiama i passeggeri diretti in Italia, l’ulteriore controllo e in men che non si dica siamo sull’aereo pronti alla partenza.

Quando l’aereo prende quota la tensione svanisce e posso rilassarmi, guardare avanti, sperando in un nuovo ritorno.

Sono le 21 quando esco dal terminal dell’aeroporto Amerigo Vespucci comunemente chiamato Peretola, mio figlio mi abbraccia e ci avviamo verso casa.

Ho lasciato un pezzetto di cuore a Parigi, ma a me capita sempre, in ogni luogo in cui vado resta sempre una parte di me.

Viaggiatrice del mondo, il mondo è casa mia.

Fine

Fioralba Focardi

Ho cercato di scrivere e descrivere in maniera semplice questo viaggio, era il mio primo fuori dall’Italia, ho voluto (spero) trasmettervi l’emozione che per me era in ogni passo, scatto, vista, parola, persona, che osservavo.

2 Comments

  1. È davvero fantastico il tuo racconto e le tue foto del viaggio, mi è piaciuto moltissimo! 😃
    Mi sembrava di viverlo in prima persona, ho sentito le emozioni così vivide su di me, l’ho adorato!
    Grazie, grazie mille per la condivisione! 🥰🙏😘

    Piace a 1 persona

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