Storia in cerca di un finale (2 parte)

«È possibile avere una bottiglia di prosecco o altro e due bicchieri da portare in spiaggia?»

«Il bar è chiuso, ma ora m’informo, accomodatevi pure, che vi  faccio servire, in fondo al camminamento ci sono dei lettini vista mare.»

«Che sghignazzi socia?»

«Il contratto ti ha dato alla testa, comunque, appena sono sul camminamento mi tolgo i tacchi!»

«E io ti seguo, mi tolgo anche la cravatta e la giacca».

«La cosa si fa seria hahahahaha».

«E dai fai la seria, ora dobbiamo decidere cosa fare con i soldi che arriveranno, ho già in mente un altro progetto, dobbiamo buttare giù una strategia».

«Ma non ti riposi mai?»

«Stai zitta sai, che quando ero incasinato mi stressavi, eri una frantumatrice di coglioni, e ora che siamo arrivati al primo capitolo, vuoi riposarti?»

«Uffa, rinfacci? Comunque va bene, lavoriamo festeggiando, almeno c’è il suono del mare e la luna, guarda che meraviglia, potessimo lavorare sempre così!»

«Ammazza, guarda che lettini, sono matrimoniali».

«Mmmm…mantieni le distanze socio, che poi si litiga».

«Non  stare sulla difensiva come al solito, dico solo che si sta vicini e si parla meglio».

«Non sto sulla difensiva, ciò messo degli anni a darmi un contegno, e mica posso tornare a fare la rompi coglioni nuovamente.»

«In quale posto ci mettiamo?»

«Lascio a te la scelta».

« Va beh, quella matrimoniale lì mi piace».

«Ti si è sciolto l’umorismo?»

«Ma non sei felice?»

«Non sai quanto, no, non lo sai, e sai che questi ultimi anni sono stati il preludio a tutto questo. Ora bando alle ciance, sta arrivando il cameriere e ha  lo sguardo truce, forse voleva chiudere e gli abbiamo rotto le scatole».

«Signori, mi sono permesso di scegliere un Prosecco superiore…».

«Va bene, tranquillo, ci scusiamo se abbiamo creato disagio».

«No, assolutamente no, guardi qui c’è un campanello, se avete bisogno d’altro noi siamo qui».

«Grazie».

«Grazie».

«E ora socia brindiamo, a noi e al nostro nuovo inizio. A noi».

«A noi socio».

«Come investiamo i soldi che riceveremo?»

«Penso che la prima cosa sia trovare un luogo dove mettere su la sede, un open space, dove poter mettere due ampie scrivanie, perché caotici come siamo abbiamo bisogno di molto spazio. Che ci sia spazio anche per un angolo letto, se per caso uno dei due fa tardi o entrambi, si possa pisolare un po’».

«Ok, questo sarà il primo passo, lo organizzeremo al meglio».

«Così posso tenerti d’occhio e se non realizzi frantumarti da vicino!»  

«Tranquilla, ho già altri due progetti in mente, vedrai. Ma guarda com’è bello il mare stasera, festeggia con noi, stai zitta?»

«Guardo».

Il silenzio interrotto dalle onde che s’infrangono a riva, le luci ovattate che arrivano alle loro spalle, lasciano spazio a riflessioni, lasciandoli estasiati a guardare oltre il loro domani…

Continua…

Fioralba Focardi

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