La mia assurda verità

Fa presto un’emozione fatua a fuggire via

Lasciando poveri resti di parole accartocciate

Fogli scarabocchiati troppo in fretta.

È difficile sedersi ad aspettare

Raccogliere briciole di tempo

Sparpagliate nei giorni in attesa

Diluite nell’apericena del crepuscolo inoltrato.

E quando scrivo in poesia

È sempre per raggiungere il tuo sguardo

Ai piedi del dirupo dei silenzi, che ci trafiggono

Frecce acuminate.

Un saltimbanco nella piazza

Piroetta con bolle di sapone evanescenti

Dal lato opposto, un musicista canta canzoni di una volta

Sperando di raggiungere la fama.

E tu, che sei la mia canzone

Che non so cantare

Riesci a farmi restare seduta qui

In attesa, come quando si aspetta un treno

Quello che forse, non arriverà mai.

È un’incongruenza del cuore, già lo so

Ma non posso o forse non voglio

Raggiungere quel poco di saggezza, quella che mi resta

Quando scrivo di te in poesia

Che senza, sai, non saprei dirti

La mia assurda verità.

Fioralba Focardi 04/10/2020

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