Dante a Firenze

Dante Alighieri and Beatrice in Florence. 20th century illustration. Italian poet, 1265-1321. (Photo by Culture Club/Getty Images)

Palazzi secolari da mani operose eretti

Svuotati dai turisti, aspettano

Nuove voci stupite

Occhi meravigliati

Sguardi assorti su immagini dipinte.

Menti attratte dalla conoscenza

Immerse alla fonte battesimale del sapere

Guardano assorti la pira funeraria di intelletti

Svenduti al vuoto di potere.

Sul lungarni deserto questa sera

Lasciando il corpo in altro luogo 

Il Sommo Poeta tornato alla sua Firenze

Passeggia ancora in cerca di Beatrice

Guarda stupito la sua città deserta

Felice di averla ancora

Per una volta sua signora.

Guarda com’è cambiata

Pur sempre bella

Forse ancora traditrice

Si volge verso San Giovanni

Per un ultimo saluto

E se ne torna al loculo lontano

Che lo accolse un dì, così lontano.

Chissà se avesse voce o solo penna e pergamena

Scriverebbe un epitaffio alla sua tomba

Firenze mia tu mi lasciasti andare

Ravenna mi accolse dove poter dormire un sonno lungo

Ma bella gente voglio riposare in Santa Croce

Fatemi tornare alla mia foce.

Fioralba Focardi 16/01/2021

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