Vagabonda poesia

Dissonanze astrologiche

Sondano le infinite incongruenze dell’anima

Laddove la mente mette vincoli al vagare dei pensieri.

Nel giardino di casa

Un piccione appollaiato sopra un ramo sguarnito

Spollina le piume arruffate dal freddo

Mentre come lucertola mi scaldo

Ai tiepidi raggi del sole, di un freddo febbraio.

Punti e virgole sciamano

Come api operose sulle parole

Troppe per fare una pausa

Poesia senza alchimia.

Dove finisce il poeta

E inizia la dipartita della musicalità

In quel soffio vitale scaturito dal cuore.

Cerco la musica che fa vibrare tutti i miei sensi

Ed ecco che un libro può recare conforto

Alla noia che sento.

Vagabonda poesia

Se tu fossi qui

Prenderei in prestito il tuo saper tacere

Per declamare le notti in bianco a sognare

Una strada

Un mare in tempesta

O soltanto una mano da tenere stretta.

Fioralba Focardi 15/02/2021

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