71 metri quadrati sospesi da terra per la casa sull’albero

Vi ricordate il letto nunziale di Ulisse e Penelope? Uno dei suoi piedi è un albero, un ulivo, che pianta le sue radici nella terra di Itaca, ecco, vi presento la casa sull’albero pronta per essere abitata!

Costruire una casa sull’albero non è mai stato così semplice: se la soluzione fosse un’architettura prefabbricata? L’idea è di Stilt Studios, realtà specializzata in “innovative prefab structures” nata nel 2019 e fondata dal progettista di Bali Alexis Dornier e dal socio in affari Florian Holm che ha recentemente ultimato Treehouse C, un’unità abitativa immaginata per godere di comodità e accoglienza a stretto contatto con la natura. “Su 71 metri quadrati sospesi a 4 metri dal suolo, gli ospiti troveranno un pod compatto in cui vivere e lavorare, un vero e proprio spazio domestico che offre tutto il necessario”, ha spiegato Dornier. “Potrete addormentarvi nel grande letto matrimoniale, usufruire di una cucina completamente attrezzata, apprezzare momenti di svago con la famiglia e gli amici intorno al tavolo da pranzo con vista, preparavi nella spaziosa sala da bagno o rilassarvi nel soffice divano. Inoltre, Treehouse C è dotata di un grande balcone, in cui ricreare un’area lounge outdoor capace di abbracciare la vista dei vostri dintorni”.

Ma non solo: la planimetria e l’utilizzo dello spazio multifunzionale progettato dal team balinese non ha limiti costruttivi (se non quelli legati alla conformazione naturale del territorio scelto) né adattivi. Può essere configurato in un’unità che comprende una o due camere da letto, con un balcone o una vetrata completamente apribili, allestito come uno spazio di co-working, una spa, o, perché no, una gastronomia o un ristorante. Tutti i tipi di layout immaginabili sono possibili e la struttura di base può essere facilmente regolata e personalizzata in base alle esigenze degli utenti che decidono di costruirla. Il prototipo di Treehouse C, ad esempio, è stato utilizzato dal Canggu Garden by Stilt Studios nella regione indonesiana di Buduk come parte di un piccolo resort locale formato da un totale di 6 unità.

Il risultato è quindi un sistema di palafitte, che usa principalmente legno di teak riciclato, capace di integrarsi e mimetizzarsi nel paesaggio che lo circonda “calpestando la Terra con leggerezza”. “Il ridotto impatto ambientale degli edifici è uno dei punti chiave della visione di Stilt Studios”, ha (r)assicurato Florian Holm, co-fondatore e Ceo dello studio di progettazione. “Perciò l’unità di 71 metri quadrati poggia solo su quatto punti di fondazione, il che riduce l’impronta energetica di circa il 95% rispetto a una struttura della stessa dimensione ma edificata a terra. Questo permette inoltre di sfruttare l’area sottostante come giardino e spazio conviviale, in cui installare amache o prevedere l’ideazione di una zona yoga, una palestra, un parcheggio per le biciclette o un deposito per le tavole da surf”. Essere sollevati da terra, infine, aiuta anche a ridurre il tasso di umidità indoor e la presenza di termiti e zanzare, senza considerare la brezza giorno-notte che spira grazie alla ventilazione incrociata.

71 metri quadrati sospesi da terra per la casa sull’albero dei sogni (già) pronta per essere abitata (msn.com)

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