21 marzo nasce Pedro Petri

Pedro Pietri (Ponce, 21 marzo 1944 – 3 marzo 2004) è stato un poeta portoricano, tra i fondatori del Nuyorican Poets Cafe.

La famiglia di Pietri, di origini corse, si trasferì a New York nel 1947, quando egli aveva solo tre anni. Si stabilirono nella Spanish Harlem di Manhattan, dove Pedro ricevette l’educazione primaria e secondaria insieme al fratello Joe e alla sorella Diaz. Notevole fu l’influenza della zia, che recitava spesso poesie e occasionalmente organizzava spettacoli teatrali nella chiesa locale. Lo stesso Pietri iniziò a scrivere poesie quando era uno studente alla Haaven High School.

Dopo il diploma, Pietri trovò diversi impieghi finché non venne arruolato nell’Esercito degli Stati Uniti e mandato a combattere nella guerra del Vietnam. Le esperienze che dovette affrontare nell’Esercito e in Vietnam, oltre alla discriminazione che dovette subire a New York, divennero i maggiori fattori che avrebbero formato la sua personalità e lo stile della sua poesia.

In seguito al congedo dall’Esercito, Pietri si associò ad un gruppo di attivisti per i diritti civili dei portoricani chiamato Young Lords. Nel 1969, lesse per la prima volta la sua poesia più conosciuta, “Puerto Rican Obituary”. Il poema, che venne pubblicato nel 1973, parla di cinque portoricani che emigrano a New York alla ricerca di una vita migliore per poi trovare solo stenti e sofferenze.

Pietri contribuì alla fondazione del Nuyorican Poets Cafe di Manhattan insieme a Miguel Piñero e Miguel Algarín. Il Cafe è un’istituzione no profit dove si esibiscono numerosi intellettuali portoricani. Pietri scrisse lo spettacolo “El Puerto Rican Embassy”. Il tema era che qualunque isola che non fosse né una nazione indipendente né uno stato degli Stati Uniti, dovesse avere un’ambasciata. Durante l’esibizione, era solito suonare “The Spanglish National Anthem” e distribuire finti “passaporti del Porto Rico”.

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Pietri non si limitava a scrivere poesie ma le registrava anche. Nel 1979 esce un LP intitolato “Loose Joints”, poi seguito da “One is a Crowd”, entrambi prodotti dalla Folkway Records.

Pietri era uno spirito libero e le sue performance non erano tradizionali. In tutta la sua irriverenza verso la religione, era solito definirsi “il Reverendo Pietri, della Chiesa di Santa Maria dei Pomodori” e girare vestito di nero e con una grande croce pieghevole. In risposta al romanticismo della comunità portato avanti dai Young Lords e da altri gruppi di sinistra, scrisse “The Masses are Asses”. Egli contribuì alla prima collezione di poesie nuyoricane (Nuyorican Poetry: An Anthology of Puerto Rican Words and Feelings redatta da Miguel Algarin e Miguel Piñero nel 1975) con una poesia composta per intero da segni di punteggiatura. Pietri si esibiva spesso lanciando preservativi al pubblico durante i suoi spettacoli. Era un anticonformista e ricordava costantemente al movimento l’importanza della tolleranza, della libertà intellettuale e della conservazione della propria umanità. Era una voce unica, sia per contenuti che per stile, come confermano i tentativi falliti di lettura in pubblico del suo “Puerto Rican Obituary”.

Nel 2003 a Pietri venne diagnosticato un cancro allo stomaco. Si recò a Tijuana per sottoporsi a un trattamento olistico per un anno, ma morì il 3 marzo del 2004, mentre rientrava a New York in aereo per sottoporsi ad ulteriori cure. Aveva 59 anni. I funerali si tennero a East Harlem presso la storica First Spanish Methodist Church. Fu qui che Pedro lesse per la prima volta in pubblico “Puerto Rican Obituary”.

Poesia d’amore per la mia gente

non lasciate
che lampade artificiali
disegnino strane ombre
di voi
non sognate
se volete che i vostri sogni
s’avverino
sapevate cantare
anche prima che
vi venisse rilasciato un certificato di nascita
spegnete lo stereo
che questo paese vi ha dato
è fuori uso
il vostro respiro
è la vostra terra promessa
se volete
sentirvi davvero ricchi guardatevi le mani
è lì
che si trova
la definizione di magia.

Traffic misdirector

il più grande poeta vivente
di new york city
è nato a Portorico
il suo nome è Jorge Brandon
ha più di 70 anni
porta la sua metafora
in sacchetti marrone per la spesa
dentro a un carrello d’acciaio da supermarket
con cui se ne va in giro
per le strade di manhattan
recita le sue poesie
a chiunque ascolti
& se non c’è nessuno in giro
le recita a se stesso
dice la saggezza
di palme mai dimenticate
il vocabolario di noci di cocco
che indossano cappotti
i semafori
delle sue poesie funzionano
senza consigli noiosi
dalla corrente alternata
librerie & biblioteche
sono prive delle sue vibrazioni
per far conoscenza
con questo poeta immortale
devi frequentare
gli angoli delle strade
i gradini d’accesso degli edifici i tetti piatti
le scale antincendio i bar i parchi
le stazioni della metropolitana
le bodegas e botanicas
le Iglesias e i banchi dei pegni
i giochi di carte i combattimenti dei galli
i funerali la panetteria valencia
lo hunts point palace
i locali di bigliardo orchard beach
& i baracchini di cuchifritos
nel lowereastside
l’entrata è libera
la sua presenza è poesia

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