La musica continua ad essere “Divina”

La musica continua ad essere “Divina”. Non si ferma la programmazione ORT
Dopo una breve pausa l’ Orchestra della Toscana presenta al pubblico un nuovo ciclo di appuntamenti incentrati sul tema della Luce e dell’Oscurità. Un concerto di Pasqua dal Cenacolo di S.Croce, una prima assoluta, giovani direttori e solisti internazionali con molto Novecento in repertorio.
Tra questa alternanza di Luce e Oscurità si sviluppano i sei nuovi concerti dell’ORT che partono il prossimo 25 marzo trasmessi in streaming il giovedì alle ore 21 sul canale YouTube e pagina Facebook dell’Orchestra.
Ospiti in calendario giovani direttori e solisti di fama internazionale, non più che trentenni, che, come Dante, si fanno strada tra i contrasti sonori che dal Settecento di Haydn si sono susseguiti fino al XI secolo. Sarà Daniele Rustioni il primo a salire sul podio in un programma che vede contrapporsi due compositori spesso a confronto, nonostante i 159 anni che li separano: Prokof’ev e Haydn
Parte del cartellone è incentrato sul Novecento; secolo, che tra guerre, boom economico, sviluppo tecnologico e sperimentazione, racchiude un’infinità di suoni, svariati contrasti tra l’alternanza di chiaro/scuro.
Il Novecento dentro lo sguardo malinconicamente rivolto al passato di Jean Sibelius (Concerto per violino op.47 con Francesca Dego), il secolo della rivoluzione e il processo di rinnovamento della forma di autori come Prokof’ev (Concerto n.2 per violino con Ilya Gringolts) e Šostakovic (Concerto per violoncello op.107 con Julian Steckel), della sperimentazione del jazz dello statunitense Aaron Copland; il Novecento italiano, qui proposto con un focus attento alla musica di scena, nella “commedia coreografica” di Alfredo Casella, nel teatro reale di Gian Carlo Menotti e nel linguaggio ottocentesco, fedele al primato della melodia di Nino Rota.
In questo alternarsi di luci e ombre non poteva mancare un pizzico di contemporaneità con la prima esecuzione assoluta di Light Cloud, Dark Cloud (d’après Rothko) per clarinetto e orchestra di Daniela Terranova. Il brano, commissionato dalla Fondazione ORT circa un anno fa, è interpretato dalla prima parte dell’ORT Marco Ortolani e diretto dal cremonese Jader Bignamini (9 aprile). In cartellone anche un brano di Andrea Battistoni che dal podio dirige il suo Grand Guignol. Grotesque-Burlesque per fagotto e orchestra, interprete un’altra prima parte, Paolo Carlini (29 aprile).
Programma su http://www.orchestradellatoscana.it/

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