Liala

Sono cresciuta con i romanzi di Liala, oltre ai classici per ragazzi. Mio babbo li comprava per mamma, ma puntualmente li leggevo anche io. Queste letture le ho abbandonate nel periodo dell’adolescenza, nel mio periodo femminista, dove vedevo le protagoniste di Liala troppo dedite al maschio di turno, poco inclini a una indipendenza mentale. Devo dire che li ho letti tutti i romanzi rosa di Liala, ma a differnza di altri libri non ricordo le varie trame, ho interrogato mamma e lei mi ha fatto un resoconto dettagliato. Forse dovrò rileggerne qualcuno: chissà, forse, sono sicuramente meglio di alcuni libri che ho letto recentemente.

Liala è lo pseudonimo di Amalia Cambiasi Negretti, nata a Carate Lario (Como) nel 1897, la più letta e apprezzata autrice di “romanzi rosa” in Italia. Fu Gabriele D’Annunzio a coniare per lei il nome Liala con cui firmò tutte le sue opere: «Ti chiamerò Liala perché ci sia sempre un’ala nel tuo nome». Appartenente ad una agiata famiglia, si sposa con un ufficiale di marina, innamorandosi poi di un famoso pilota di idrovolanti, che muore in un tragico incidente di volo nel 1926. Di questa vicenda (che verrà rievocata in uno degli ultimi romanzi, Ombre di fiori sul mio cammino, del 1981), restano tracce vistose nelle prime opere, che narrano le passioni sofferte e tormentate per spericolate aviatori: Signorsì (1931), che ne costituì l’esordio, con il seguito, Settecorna (1932); Peregrino del ciel (1933); Brigata di ali (1947).
Autrice di oltre ottanta romanzi, fra cui ci limitiamo a ricordare la “trilogia di Lalla” (Dormire e non sognareLalla che torna e Il velo sulla fronte).

Il successo incontrato fino ai nostri giorni dalla scrittrice è dovuto a una straordinaria abilità nel maneggiare gli stereotipi del romanzo di consumo, creando intricanti trame narrative e poi inserendole una una scenografia abbagliante, con elementi raffinati e personaggi bellissimi, atletici e aristocratici.

L’attenzione della modernità, pur tenendo conto degli esteriori cambiamenti del costume (gli aeroplani verranno sostituiti da auto da corsa e motociclette), non altera l’immutabile sfondo dei sentimenti.

Muore nel 1955, all’età di 98 anni.

Biografia: Lialia • Scuolissima.com

3 Comments

    1. Ahahahah Andrea, avevo 10 anni all’epoca…poi sono passata a Guerra e pace, i miserabili, e poi mi sono appassionata a Sibilla Aleramo. I libri di fantascienza sono arrivata a leggerli dopo i venti😀

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