Quattro nuove mostre al Museo del Novecento

Al Museo Novecento sono stati avviati quattro nuovi progetti espositivi, a conferma della sua vocazione alla ricerca e produzione culturale in campo artistico. La scelta è quella di muoversi sul doppio binario dell’aggiornamento e della valorizzazione, dando spazio agli artisti emergenti e nello stesso tempo alla riscoperta delle opere della collezione permanente.
Il ciclo “Duel”, tra i più amati e seguiti dal pubblico, si basa sul dialogo tra artisti emergenti e opere della collezione permanente. Giulia Cenci (Cortona, 1988), la giovane artista finalista al Maxxi Bvlgari Prize 2020, è protagonista del nuovo appuntamento. La sua mostra personale, Tallone di ferro, nasce e si sviluppa al piano terra del museo attorno al dialogo con il Leone di Monterosso – Chimera di Arturo Martini, una scultura in bronzo del 1933-35.
La valorizzazione delle opere del museo prosegue con il nuovo progetto “Étoile”, a cura di Stefania Ricci e Sergio Risaliti, e realizzato in collaborazione con il Museo Salvatore Ferragamo, con il quale il Museo Novecento ha già collaborato nel recente passato. Riservato alle collezioni civiche, il progetto mette sotto i riflettori un’opera tra quelle conservate nei depositi del museo e, in questa prima occasione, lo fa concentrandosi su un dipinto di Titina Maselli, autrice di un ritratto ideale di Greta Garbo.
La mostra ripercorre il legame tra la Divina e il Calzolaio dei sogni, sancito da una serie di calzature che Ferragamo realizzò appositamente per la Garbo ed eccezionalmente esposte negli spazi al secondo piano del museo.
Si rinnova poi l’appuntamento con l’architettura e la rassegna Il tavolo dell’architetto. Il Museo è lo spazio istituzionale a Firenze in cui l’arte moderna e contemporanea si raccorda ai linguaggi architettonici del XX e XXI secolo. “Gender gap”, a cura di Laura Andreini, è una riflessione sul ruolo femminile nel mondo dell’architettura con la testimonianza di 20 architette attive a livello mondiale.
Infine, nel loggiato del museo, tradizionalmente dedicato ad artisti emergenti, viene ospitata la mostra “Istruzioni di volo” di Chiara Gambirasio, giovanissima artista lombarda che ha appena concluso la sua residenza alla Manifattura Tabacchi. La sua è una ricerca che sconfina tra varie discipline artistiche, ma che ha come minimo comune denominatore un principio essenzialmente pittorico di rappresentazione della realtà attraverso il colore che l’artista definisce “Kenoscromia”.
Ricordiamo che parallelamente a queste iniziative continua, fino al 18 luglio, la mostra “Henry Moore. Il disegno dello scultore”.

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