Orgoglio e pregiudizio

Di un cielo acquamarina
pallidamente adagiato,
spazio semantico
e parole offuscano la realtà
diluita nel virtuale.
Virgole, nascoste all’assonanza
poesia senza rima
scollegando un punto tra versi colmi-vuoti
decisamente infiniti-finiti.
E non sarà mai il silenzio a ridestare un sordo
pan di zenzero e zucchero amaro
da far digrignare i denti
ferocità di una belva
pallidamente offuscata all’acrimonia di un Dio
mai troppo potente.
E sarà l’amore a rendere giustizia all’uomo
sempre che ci si possa fidare
poi…
guardare in faccia un giudizio-pregiudizio
potente come un’esplosione
dando formale assenso alla ragione.
Da quale parte stia
poi…
non è ancora stato accertato da chi che sia.

Fioralba Focardi 21/05/2019

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