Tempus fugit

Nuvole che vanno candide e rade
sulle mie percezioni
cadono e si frantumano,
si creano
si trasformano
si uniscono alla luce,
poi se ne vanno
lasciando uno squarcio d’azzurro.
Armonia rimbalza nello sguardo
incantato al suono
emanato dalle regole della terra
e della sua energia.
Silenzioso tempo
lasciami il tempo
portami sulle vette degli orizzonti
eco di una fragile fragilità
l’ego si misura contro se stesso
e nel tramonto sulle onde
s’innalza la magia dei colori
splendono sulle acque
ed è sera magicamente
si placano tramutandosi in pallori assorti
reclinando cromie tinteggiate alla notte
tempus fugit
semper fugient
ed è notte.

17/06/2018 Fioralba Focardi

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