Storia in cerca di un finale (11 Parte)

Giocano come adolescenti, si dimenticano delle problematiche del loro rapporto.

È lei che si avvicina e lo bacia, lasciandosi accarezzare.

«Ho voglia di fare l’amore con te».

Lui la guarda stupito, sospetta che sia l’atmosfera e non che lei si senta veramente pronta. Vorrebbe accarezzarla, baciarla fino a toglierle il fiato, ma si stacca dolcemente e butta là una battuta spiritosa.

«Socia…siamo in una spiaggia pubblica, vuoi che il vecchio venga a prenderci in caserma per atti osceni in luogo pubblico?»

Lei non si aspettava quella risposta, rimane un po’ delusa, forse sollevata, se adesso gli chiedessero cosa gli è preso non saprebbe rispondere.

Fa la faccina contrita e con movenze da diva si avvia verso il telo.

Lui resta in acqua e con grandi bracciate si allontana dalla riva, deve smaltire l’emozione e la voglia di raggiungerla e baciarla.

“Non posso permettere che accada ora, non sarebbe logico, siamo frastornati da ieri sera, e da ciò che abbiano detto oggi, non avrebbe un seguito  tutto questo lo so, e io voglio un seguito, voglio poter tornare a vivere con lei”.

Lei giocherella con la sabbia, l’ha visto allontanarsi e ora è  un puntino all’orizzonte. Sorride è sempre stato un ottimo nuotatore a differenza di lei.

“Che mi è preso prima, comportarmi come se avessi voglia di fare l’amore con lui. Non devo cadere in questa storia, ne sono uscita, stop! E poi non sono sicura che sia cambiato.”

Due lacrime le scendono sulle guance, sta uscendo dall’acqua, veloce prende l’olio abbronzante se massaggia sul corpo, poi ingenuamente si tocca una palpebra.

“Speriamo che ci creda, non voglio pensi che piango per lui”.

Lui fa finta di niente, si asciuga e si siede. Si avvicina e le sfiora la guancia con le dita.

«Ancora non hai imparato a non toccarti gli occhi quando ti metti l’abbronzante».

«Ero presa dalla visione di un sirenetto uscito dall’acqua».

«Non avevo la pancetta?»

«Sirenetto con pancetta!»  

Fanno finta di niente, ma tutti e due sono concentrati sull’obbiettivo, e per ora non è il solito.

«Andiamo a vedere se c’è posto al ristorante, ho un po’ di fame».

«Andiamo sì, ma poi si torna qui?»

«Se vuoi certamente, ma poi stasera dove andiamo?»  

«Andiamo a incrementare la tua pancia e ci pensiamo».

Per ora tutto è rimandato…

Continua

Fioralba Focardi

9 Comments

      1. Di solito vengono definite così le storie finite che vengono riprese. Anche se, secondo me, si può anche parlare di pasta al forno, che nessuno penso abbia mai disdegnato! 😉

        Piace a 1 persona

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